giovedì 3 luglio 2014

Torta agli amaretti e lamponi di Jamie



Chi ha notato che in edicola da tre mesi sta uscendo Jamie Magazine? Io sì!! Sarà che Jamie Oliver durante la mia gioventù è stato fonte di ispirazione e mi ha avvicinato molto alla cucina (mi ricordo di quando una decina di anni fa non perdevo una puntata delle sue serie sul Gambero Rosso e di quando mi comprai una copia di Happy Days with the Naked Chef ^^), ma il piacere di leggerlo/guardarlo non si è ancora affievolito. Quindi che fare se non rincorrere ogni sua uscita? La torta di oggi è proprio tratta dal Jamie di giugno... enjoy!

Ingredienti:

175 gr di burro
175 gr di zucchero di canna
3 uova sbattute
100 gr di nocciole tostate
150 gr di farina autolievitante
175 gr di lamponi freschi
50 gr di amaretti tritati
zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180°e imburrate una tortiera di 20 cm di diametro. Lavorate il burro e lo zucchero fino a che saranno soffici e cremosi, poi aggiungete le uova una alla volta. Usando un mortaio e pestello schiacciate tutte le nocciole e aggiungetene tre quarti all'impasto. Unite anche la farina setacciata, mescolate bene il tutto e aggiungete due terzi dei lamponi precedentemente passati in un pizzico di farina (in questo modo non affonderanno durante la cottura!). Versate nella tortiera e cospargete l'impasto con gli amaretti tritati. Cuocete in forno per 45 minuti (coprendo con carta da forno per i primi 30 minuti). Lasciate raffreddare e servite con lamponi, nocciole e zucchero a velo.

lunedì 16 giugno 2014

Di fiori, raccolte ed evasioni estive


Se c'è una cosa che adoro fare più di tutte in questo speciale periodo dell'anno è dedicarmi alla raccolta di fiori e frutti sia spontanei che coltivati con amore nel mio giardino, a partire dalle vaporose infiorescenze del sambuco e dai fiori di acacia, alle lunghe spighe di lavanda e i carnosi fiori di zucca, per arrivare ai grappoli di ribes, l'uva spina, i lamponi e i primi mirtilli maturi. Insomma, uno spettacolo d'essenze che finiranno a farmi compagnia essiccate, sotto vetro o in una bella macedonia di stagione. 

Con il fatto che Gigi si è fatto la licenza di pesca da un paio di mesi, ogni momento è buono per prendere canna (lui) e macchina fotografica (io) per uscire e godere delle più lunghe serate dell'anno. Nonostante le allergie mi rendano la vita difficile, raggiungere il fiume Adda attraverso una distesa di erba verde e fiori di campo che mi arrivano sopra le ginocchia è una cosa a cui non so rinunciare. I momenti di evasione quotidiani sono così pochi che ogni piccola occasione va presa al volo, come lo è rincorrere gli ultimi raggi di sole del tramonto col vento tra i capelli.










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