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lunedì 5 gennaio 2015

Buon anno e cupcake bianco Natal ♡


Decisamente in ritardo per gli auguri di Natale, posso recuperare con l'augurio di un buonissimo anno nuovo? :) Spero abbiate passato delle splendide giornate in famiglia e con gli amici... per quanto mi riguarda ho approfittato della vicinanza delle persone che mi vogliono bene per fare chiarezza sulle cose importanti nella vita e stilare i buoni proposito per questo nuovo anno. Piccola anticipazione... wagashi stories potrebbe rifare le valigie! Ma diamo tempo al tempo e lasciamo che l'impegno dia i suoi frutti.

Oggi vi propongo un ricetta presa da Mangiami di Cookie Girl, un ricettario super girlie che ho ricevuto per Natale, così come ho ricevuto questi deliziosi pirottini e topper. Il nome della ricetta è Cupcake bianco Natal e in effetti la scorza delle clementine e la nevicata di farina di cocco li rendono dei bocconi speciali per riscaldare l'inverno. A proposito di stagioni, Mangiami è diviso in quattro parti, ognuna dedicata a una stagione... una scelta azzeccata per assicurarsi gli ingredienti più freschi sempre a portata!

Ingredenti per 12 cupcake:

110 gr di burro
110 gr di zucchero
2 uova
140 gr di farina autolievitante
1 cucchiaino di lievito in polvere
55 gr di noci di macadamia (io non le avevo e ho usato le noci tradizionali)
85 gr di cioccolato bianco
scorza di 3 clementine
succo di 1 clementine

Per la glassa:

170 gr di zucchero a velo
1 albume d'uovo
2 cucchiai d'acqua calda
farina di cocco

Riscaldate il forno a 180°. Mantecate burro e zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungete le uova una alla volta, la farina setacciata e il lievito. Tritate le noci e il cioccolato bianco e aggiungeteli all'impasto insieme alla scorza e al succo delle clementine. Riempite i pirottini per tre quarti e cuocete per 20 minuti o fino a quando lo stuzzicadenti uscirà asciutto. Scaldate a bagnomaria tutti gli ingredienti della glassa, tranne la farina di cocco, e montate con una frusta elettrica. Mettete la glassa sui dolci raffreddati e spolverate li con la farina di cocco.






giovedì 3 luglio 2014

Torta agli amaretti e lamponi di Jamie



Chi ha notato che in edicola da tre mesi sta uscendo Jamie Magazine? Io sì!! Sarà che Jamie Oliver durante la mia gioventù è stato fonte di ispirazione e mi ha avvicinato molto alla cucina (mi ricordo di quando una decina di anni fa non perdevo una puntata delle sue serie sul Gambero Rosso e di quando mi comprai una copia di Happy Days with the Naked Chef ^^), ma il piacere di leggerlo/guardarlo non si è ancora affievolito. Quindi che fare se non rincorrere ogni sua uscita? La torta di oggi è proprio tratta dal Jamie di giugno... enjoy!

Ingredienti:

175 gr di burro
175 gr di zucchero di canna
3 uova sbattute
100 gr di nocciole tostate
150 gr di farina autolievitante
175 gr di lamponi freschi
50 gr di amaretti tritati
zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180°e imburrate una tortiera di 20 cm di diametro. Lavorate il burro e lo zucchero fino a che saranno soffici e cremosi, poi aggiungete le uova una alla volta. Usando un mortaio e pestello schiacciate tutte le nocciole e aggiungetene tre quarti all'impasto. Unite anche la farina setacciata, mescolate bene il tutto e aggiungete due terzi dei lamponi precedentemente passati in un pizzico di farina (in questo modo non affonderanno durante la cottura!). Versate nella tortiera e cospargete l'impasto con gli amaretti tritati. Cuocete in forno per 45 minuti (coprendo con carta da forno per i primi 30 minuti). Lasciate raffreddare e servite con lamponi, nocciole e zucchero a velo.

sabato 5 aprile 2014

Sakura higashi #sakurandom 2014


Il mio omaggio al #sakurandom 2014 è un delicatissimo sakura higashi, un wagashi a pasta secca perfetto per accompagnare il tè verde. Il suo rosa pastello è un piacere per gli occhi, mentre la consistenza farinosa e zuccherina si scioglie in bocca sprigionando un aroma fresco e floreale.

Per ottenere questa forma perfetta ho utilizzato uno stampo per wagashi di Machiko Chiba che comprai dal Giappone ormai svariato tempo fa, mentre il piattino è di carta ecologica e prodotto da Wasara, e io lo adoro perché ha un design decisamente raffinato per un prodotto usa e getta. 

Buon hanami a tutti ^.^




Ingredienti per circa sei higashi:

33 gr di kanbaiko (farina di riso tostata)
66 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di shitorimitsu (una parte di mizuame e due parti d'acqua)
colorante rosso
aroma naturale di sakura
un pizzico di frumina

Preparate lo shitorimitsu mescolando sul fuoco una parte di mizuame e due parti d’acqua (se non avete il mizuame potete sostituirlo con del miele d'acacia). Una volta pronto mettetene due cucchiai nello zucchero a velo insieme a una punta di colorante rosso e all'aroma, e incominciate a lavorarlo con le mani, sfregandolo con i palmi. Una volta ben incorporato aggiungete un po’ alla volta la kanbaiko, finchè risulterà una composto farinoso omogeneo. Imbiancate lo stampo con la frumina e pressatene all'interno la pasta igashi. Schiacchiate bene con i pollici in modo tale che lo stampo si riempia in modo omogeneo. Infine rovesciate lo stampo ed estraete con delicatezza l'higashi per poi lasciare seccare per un paio di orette.


domenica 30 marzo 2014

Torta di carote very British


Mi rendo conto che manco dal blog proprio da parecchio tempo! Il fatto è che da un mesetto circa ho finalmente trovato lavoro e tra una cosa e l'altra non sono riuscita a ricavare nemmeno un momento per occuparmi di questo mio spazietto. Però sono felice, e questa settimana ho avuto il rinnovo del contratto almeno per qualche altro mesetto...  fino ad ora ho imparato parecchie cose e spero che dare il massimo sia la chiave per essere premiata in futuro. Chissà! 

Lavoro a parte, l'arrivo della primavera ha portato con sé tantissime cose da sbrigare all'aria aperta... in serra sono germogliati quasi tutti i semini piantati i giorni scorsi, così come hanno fatto la loro timida comparsa i primi germogli di bambù [che adoro in pinzimonio]. Queste giornate meravigliose mi hanno fatto venire voglia anche di preparare qualcosa di delizioso e naturale come questa carrot cake. La ricetta è very British e chi me la poteva passare se non la mia cara Fede? :) E che ne dite delle carotine di marzapane? Io le trovo graziosissime e sono super soddisfatta di aver combinato i colori Wilton in modo così fedele all'originale.


Ingredienti:

per l'impasto

170 gr di zucchero di canna
170 gr di carote grattuggiate
85 gr di farina integrale
85 gr di farina 00
125 ml di olio di mais
mezza bustina di lievito
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 uova
50 gr di noci o uvette (facoltative)

per la glassa

una busta di zucchero a velo
albume d'uovo
succo di limone

per le carotine

marzapane
coloranti alimentari in gel (io uso quelli Wilton)

Preriscaldate il forno a 200° e imburrate una tortiera a ciambella. In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi, mentre in un'altra sbattete le uova con l'olio di mais. Dopodiché aggiungete gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolate bene. L'impasto sarà piuttosto duro ma non preoccupatevi, una volta ben amalgamato aggiungete le carote e il tutto diventerà morbido e liscio. Se desiderate aggiungere noci o uvetta questo è il momento. Versate nella tortiera e infornate per 40-45 minuti. Durante la cottura potete preparare la glassa mescolando qualche goccia di succo di limone e poco albume allo zucchero a velo; e ovviamente divertitevi a modellare la carotine :)



...lui è un amico, Lupetto :)

giovedì 6 febbraio 2014

Muffin di zucca glassati


Sono sicura che da qualche parte vi sarà rimasta almeno una zucca intatta raccolta lo scorso autunno. Io ne ho trovata una piccola e ancora in perfette condizioni al mio terzo tentativo, nel ripostiglio di casa, mentre le prime due  rinvenute sotto uno spesso strato di cellophane sul balcone avevano un aspetto tutt'altro che sano. Tutto ciò per non ricorrere a quella congelata, che poverina tornerà sicuramente utile nei tempi bui in cui di zucca fresca proprio non ce n'è.

La ricetta di oggi sono dei muffin di zucca glassati con una crema a base di panna acida, scoperti su un libro di Jamie Oliver che amo in modo particolare: La mia cucina naturale. Sarà che ai tempi avevo seguito con entusiasmo tutta la serie passata su Gambero Rosso e sarà pure per la struttura del libro divisa in stagioni ed ortaggi...  ma spesso ricorro alla sua lettura per preparare con passione gli ingredienti di stagione.

Oltre ad essere un modo perfetto per far mangiare la zucca anche a chi storce il naso non appena ne sente parlare, questi muffin sono decisamente piacevoli sia per l'impasto soffice che per la crema fresca e leggermente acidula che contrasta la dolcezza della base. 


Ingredienti per circa 20 muffin

Per l’impasto:

400 gr di zucca (possibilmente butternut)
350 gr di zucchero di canna semolato
4 uova grandi
sale marino
300 gr di farina, non setacciata
2 cucchiaini colmi di lievito in polvere
una manciata di noci
1 cucchiaino di cannella macinata

Per la glassa:

scorza grattuggiata di una clementina
scorza grattuggiata di un limone
succo di mezzo limone
140 ml di panna acida
2 cucchiai colmi di zucchero a velo, setacciato
1 baccello di vaniglia
fiori di lavanda

Preriscaldate il forno a 180°. Tritate finemente la zucca nel mixer. Aggiungeteci lo zucchero e le uova, poi un pizzico di sale, la farina, il lievito, le noci, la cannella, l’olio extravergine di oliva e frullate il tutto finché sarà perfettamente amalgamato. Cercate di non frullare troppo gli ingredienti, è sufficiente che siano ben amalgamati. Riempite i pirottini e cuocete in forno per 20-25 minuti, o finché infilandoci uno stuzzicadenti ne uscirà pulito e asciutto. Nel frattempo preparate la glassa versando in una ciotola la scorza di clementina e di limone, aggiungete il succo, la panna acida, lo zucchero a velo e i semi di vaniglia. Mescolate bene e assaggiate... se preferite una crema più acida allora basterà un pizzico di succo in più, se invece amate il dolce via libera allo zucchero a velo. Lasciate riposare la glassa in frigo e versatela sopra i muffin non appena si saranno raffreddato. Cospargeteli poi con un po’ di scorza di clementina e qualche fiorellino di lavanda.



mercoledì 8 gennaio 2014

Polvorones in chiave giapponese


Home sweet home! Eccomi qui dopo un lungo viaggio non esente da intoppi, primo nella lista il fatto che la compagnia aerea con cui volavo e ho sempre volato, 30 kg in stiva, ha deciso di annunciare soltanto al check in che dal primo gennaio del nuovo anno i chili passavano a 23... e la sottoscritta ha volato proprio il primo gennaio! La conseguenza è stata un totale delirio dei passeggeri, me compresa, la riapertura della valigia, la selezione di ciò da gettare senza rimpianti e il dovermi ripresentare al check in in stile omino Michelin con tre giacche addosso ^.^. A casa però mi hanno atteso una bellissima nevicata, una calda accoglienza e gli ultimi giorni di gioia natalizia... e visto che me li sono goduti così poco, è da ieri che continuo a posticipare il momento per disfare albero e presepe. Spero che abbiate passato tutti un buonissimo Natale e vi auguro, con un poco di ritardo, un meraviglioso anno nuovo!

Ora vi lascio ai Polvorones, dei biscotti di origine spagnola che si consumano sotto il periodo natalizio. La loro caratteristica è una consistenza polverosa ottenuta grazie alla tostatura delle farina, e una volta in bocca si polverizzano con dolcezza, proprio come il loro nome suggerisce. La ricetta che ho seguito è della giapponese Keiko Ishida, che ha rivisitato l’originale mettendoci della kinako (farina di soia tostata). Nel suo Okashi, sweet treats made with love l’autrice propone una serie di dolci occidentali riletti in chiave giapponese... una lettura interessante se si ama in particolar modo matcha, kinako e sesamo nero.



Ingredienti per 16 biscotti:

110 gr di farina
100 gr di burro
40 gr di zucchero a velo
60 gr di kinako (farina di soia tostata)

Riscaldate il forno a 150°. Spargete la farina su un foglio di carta da forno e infornate per 25 minuti. Ogni tanto smuovete la farina con un cucchiaio di legno per permettere una completa tostatura. Passati i 25 minuti levatela dal forno e lasciatela raffreddare. Nel frattempo montate il burro con lo zucchero a velo, dopodiché aggiungete la kinako e infine la farina. Stendete la pasta dello spessore di un centimetro e preparate i biscotti con il vostro cookie cutter preferito. Infornate per 20-25 minuti a 150° e una volta cotti e freddi spolverateli con lo zucchero a velo.



venerdì 20 luglio 2012

Vasetto di curd alle more e l'ascensore in sogno


Non vi capita mai di sognare l'ascensore? A me sì, davvero parecchie volte! Sarà che qui a Milano vivo al sesto piano e se qualcuno prende l'ascensore di notte, ne sento il suono che rompe il silenzio. Di conseguenza se il sonno è leggero, i miei sogni prendono una piega diversa e incominciano a seguire quella via angusta che è il salire e scendere dell'ascensore. Quello in questione è piccolo, rumoroso, di quelli con le porticine trasparenti e che quindi dà la possibilità di farsi involontariamente i fatti degli altri, perlomeno durante quei pochi secondi di passaggio da un piano all'altro. E dimenticavo, si tratta di un piccolo pezzo di storia proveniente dagli anni '70, che io preferirei davvero mandare in pensione, e perché no, in demolizione. Fatto sta che da quando vivo qui spesso mi perseguita in sogno: nel migliore dei casi non si ferma al mio piano e devo recuperare qualche rampa di scale a piedi, ma questo non è niente in confronto alle volte in cui l'ascensore traballa e precipita senza controllo fino a terra o mi lascia in piani che non conosco, quasi fossero delle terre sconosciute che mi disorientano e non mi fanno più trovare la strada di casa. Per fortuna a fine luglio lascerò questo appartamento e metterò finalmente la parola fine a questa paranoia notturna! 

Ora vi lascio alla ricettina di oggi, uno squisito curd alle more che racchiude tutta la forza del sole estivo.


Ingredienti per un vasetto:

100 gr di more
75 gr di zucchero
70 gr di burro
succo di mezzo limone
1 cucchiaino di maizena
1 tuorlo

Mettete il burro e lo zucchero in un pentolino, e sciogliete a fuoco lento. Nel frattempo frullate le more (se desiderate potete eliminare i semini con un setaccio... ma a me piacciono, danno al curd una texture più rustica) e versatele nel pentolino insieme al succo di mezzo limone. Mescolate bene e infine aggiungete il tuorlo e il cucchiaino di maizena. Continuate a mescolare finché il composto raggiunge il bollore e inizia ad addensarsi leggermente (circa un minuto di bollore dovrebbe bastare). Versate poi in un vasetto e mettete in frigo a raffreddare. Il curd va consumato entro una decina di giorni.


martedì 10 luglio 2012

Tartufini speziati con ricotta e biscotti secchi


C'è che sono di nuovo disoccupata. Lo stage è finito la settimana scorsa, ma non è stata una sorpresa perché già lo sapevo che sarei rimasta di nuovo a piedi. A deprimermi però non ci penso proprio. Nel cassetto ci sono sempre grandi sogni e tanta carica per realizzarne almeno... uno.

Per questa ricetta mi sono rifatta ai tartufi light del Gatto Goloso, ma i miei sono volutamente meno light con il loro pizzico di zucchero in più! Ho finalmente avuto l'occasione giusta per provare il pimento della Giamaica che mi aveva inviato Ferri, perfetto accanto a noce moscata e cannella... l'avete già assaggiato? Comunque questi tartufini li ho portati a casa di amici come dessert fresco e poco impegnativo, ed è inutile dire che sono scomparsi in un battibaleno.


Ingredienti per 20/25 tartufi:

250 gr di ricotta fresca
70 gr di biscotti secchi
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di miele
cacao amaro
pimento della Giamaica
noce moscata
cannella

Aggiungete zucchero, miele e aromi (nella quantità desiderata) alla ricotta. Frantumate grossolanamente i biscotti secchi e aggiungeteli alla ricotta. Impastate bene, formate delle palline e passatele nel cacao. Mettete in frigo fino al momento di servire.



venerdì 6 luglio 2012

Smoothie di banana e more con un filo di miele



Di solito, appena me ne vado da Milano e torno a casa dei miei nel weekend, la prima cosa che faccio è uscire in giardino a raccogliere la frutta. In questo periodo le piantine di frutti di bosco sono cariche e sotto costante minaccia dei merli... quindi appena i frutti sono maturi si devono subito raccogliere. I merli sono dei veri saccheggiatori... che poi qualcosa per loro c'è sempre, non li lascio a bocca asciutta :) Fatto sta che c'è stata la maturazione di massa delle more, dolci e succose, e mi ci sto dilettando in tanti smoothie golosi!


Ingredienti per un bicchiere:

1 banana
una manciata di more
un cucchiaino di miele d'acacia
mezzo bicchiere di latte

Frullate tutto e aggiungete ghiaccio a piacere.





mercoledì 4 luglio 2012

Vasetto di marmellata di albicocche



Se avete un albicocco avrete di sicuro già pensato di preparare un po' di marmellata! Dopo dolci, macedonie e frullati, ne restano ancora così tante che è davvero un peccato doverle lasciare tutte sole ad ammuffire. E poi devo dire la verità, la marmellata di albicocche è una delle mie preferite, soprattutto se spalmata sul pane con burro di montagna, così cremoso e profumato.



Ingredienti per 5/6 vasetti:


800 gr di zucchero
1 kg di albicocche
succo di mezzo limone


Togliete la buccia delle albicocche e portate a bollore insieme allo zucchero e al succo di limone. Cuocete per 35/40 minuti e invasate. Coprite i vasetti con una coperta pesante e lasciate raffreddare. In questo modo faranno il vuoto da soli, senza dover far nulla!



lunedì 2 luglio 2012

Tortine con albicocche e semi di finocchio


Questi giorni sono cosi tre-men-da-men-te caldi che quasi non mi andava di accendere il forno! Però non potevo lasciare andare le albicocche e perdere l'occasione di preparare queste tortine... quindi eccole qui, pronte per essere addentate. Si tratta di una ricettina di Sigrid Verbert tratta da "Regali Golosi", leggermente rivisitata da me per la disponibilità di ingredienti nella mia dispensa [ho sostituito lo zucchero di canna con lo zucchero normale e l'anice con i semi di finocchio]. Sono perfette per l'estate perché super leggere e fresche!


Ingredienti per 12 tortine:

200 gr di farina
250 gr di yogurt intero naturale
125 gr di zucchero
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaino di semi di finocchio
mezza bustina di lievito per dolci
una presa di sale
6 piccole albicocche
2 uova

Sbattete le uova con lo zucchero, lo yogurt e l'olio. Dopodiché aggiungete la farina precedentemente mescolata con sale e lievito, e infine i semi di finocchio. Versate l'impasto negli stampini da muffin e aggiungete su di ognuno una mezza albicocca [se non sono dolcissime, vi consiglio di passarle prima nello zucchero... altrimenti risulteranno un po' acidule]. Cuocete nel forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti fino a doratura.






martedì 26 giugno 2012

Zucchero profumato al gelsomino


Quando il gelsomino è in fiore, passare vicino alle lunghe siepi imbiancate e passare le mani tra i fiori appena sbocciati è una sensazione che mi riempie di gioia. Il profumo è delicato e allo stesso tempo persistente, e diventa subito il protagonista indiscusso del giardino. Questo vasetto è un trucco per trattenere l'anima del gelsomino e sprigionarla in ogni momento dell'anno, in una tazza di tè bianco o perché no... in una chantilly.



Ingredienti:

125 gr di fiori di gelsomino
500 gr di zucchero

Raccogliete i petali freschissimi, sciacquateli velocemente e lasciateli asciugare bene su un panno asciutto. Prendete un bel vaso e sistemate zucchero e fiori alternandoli a strati, chiudetelo e sistematelo al sole. Scuotete dolcemente il vasetto una volta al giorno per trenta giorni.










mercoledì 2 maggio 2012

Scones al brie e noci per... un vintage tea party


Oggi approfitto di questa ricettina deliziosa per parlarvi dell'ultimo libro di cucina che è finito nel mio scaffale: the Vintage Tea Party book di Angel Adoree! Di sicuro li riconoscerete, perché sono gli stessi scones che ho portato al picnic di cui vi ho parlato nello scorso post. Super sfiziosi da caldi e "piccole" tentazioni sempre a portata di mano da freddi... io adoro gli scones con il loro sapore morbido e burroso! Angel Adoree ne riporta più di un tipo (classici, con marmellata, con crema al limone e alla lavanda), ma in questo manuale oltre alle ricette ci spiega anche come organizzare un perfetto vintage tea party, dall'arredo alla decorazione della tavola, dalle acconciature al grembiule da indossare e così via. Le illustrazioni sono adorabili e mi fanno venire una gran voglia di organizzare subito un tea party, che sia per la colazione, il brunch o la cena... c'è l'ispirazione per ogni occasione!





Ingredienti per 10 scones:


250 gr di farina
125 ml di latte
125 gr di brie, tagliato a pezzettini
100 gr di noci, spezzettate
70 gr di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale
1 uovo leggermente sbattuto
un pizzico di latte o uovo per spennellare


Preriscaldate il forno a 220°C. In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi. Aggiungete il burro ammorbidito e distribuitelo bene con le dita. Aggiungete poi il latte e l'uovo e mescolate finché il composto sia abbastanza omogeneo. E' importante non lavorare troppo il composto, così da non far uscire tutta l'aria che è stata incorporata. Una volta che tutti gli ingredienti sono stati amalgamati, dividete l'impasto in dieci palline e mettetele su un foglio di carta da forno. Ora infilateci il brie e le noci cercando di spingerle bene nella pasta. Spennellate con un filo di latte (o uovo) e mettete in forno per 16-18 minuti, finché gli scones saranno leggermente dorati.




giovedì 15 marzo 2012

Mini madeleine al cioccolato bianco



Questa è la prima ricetta che pubblico tratta dal libricino che ho ricevuto da Gigi per Natale insieme a uno stampo in silicone per mini madeleine. Il libro in questione è "Mini Madeleine" di Sandra Mahut, edito da Biblioteca Culinaria. Quelle che propongo oggi sono madeleine al cioccolato bianco particolarmente ricche di burro e che si sciolgono letteralmente in bocca! Per un tea time iper delizioso e calorico... 


Ingredienti per 60 mini madeleine (non fatevi spaventare dal numero... sono proprio piccole!):

150 gr di farina

125 gr di burro ammorbidito
125 gr di zucchero
50 gr di cioccolato bianco
2 uova
1 cucchiaino di lievito
2 cucchiai di latte

Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagno maria o al microonde come di solito faccio io. Nel frattempo sbattete le due uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete poi la farina e il lievito setacciati, e continuate a mescolare l'impasto. A questo punto aggiungete il burro ammorbidito e i due cucchiai di latte. Infine aggiungete il cioccolato fuso e sbattete bene fino a ottenere un impasto omogeneo. Ora lasciate riposare in frigorifero per mezz'oretta. Preriscaldate il forno a 220°C, preparate lo stampo per mini madeleine (quello in silicone è comodissimo!) e riempite ogni solco con un cucchiaino di impasto. Un consiglio: ne basta proprio poco! Altrimenti durante la cottura l'impasto sborderà e colerà irrimediabilmente sul fondo del forno... e voi non volete questo, vero? Dopo la prima infornata riuscirete comunque a gestirvi meglio. Cuocete per 3/4 minuti a 220°C e poi proseguite per altri 3/6 minuti a 180°C. Il tempo varia molto dalla quantità d'impasto e dal vostro forno... sappiate che la cottura è proprio veloce, quindi dopo la fase di lievitazione buttate un occhio nel forno per vedere quando sono dorate. Ed è fatta!


lunedì 5 dicembre 2011

Physalis Peruvianus caramellatissimi


Ta daaaaa! Eccomi di nuovo qui dopo un mese d'assenza. E' stato un periodo un po' così... soprattutto dal punto di visto lavorativo... ma pare che qualcosa finalmente si stia muovendo e a dicembre dovrei iniziare uno stage in ambito import/export! Speriamo bene :)

Qualche giorno fa ho ricevuto un pacco sorpresa da Chiara, pieno di tè, spezie e altre delizie. Un regalo che proprio non mi aspettavo, che mi ha fatto sorridere e tornare la voglia di scrivere sul blog! E' stato emozionante osservare ogni singolo elemento da lei scelto con cura, vivere quel momento come un piccolo viaggio all'interno delle sue passioni e come se fosse una chiave per conoscerla un po' di più, nonostante non ci siamo mai incontrate personalmente. Questa forse è la magia degli oggetti...



Per quanto riguarda la ricettina di oggi, si tratta di una cosina così semplice e veloce che non necessita di grandi spiegazioni... si tratta di Physalis Peruvianus (o Cape Gooseberry) caramellati, ovvero i fratellini degli Alkekengi, caratterizzati da bacca e lanterna color giallo oro. Al naturale hanno un sapore acidulo che ricorda sia il pomodoro che il frutto della passione, ma racchiusi in un involucro di caramello croccante diventano una piccola delizia fresca ed esotica. Non so quanto sia facile reperirli al supermercato visto che i miei arrivano direttamente dall'orto (raccolti poco prima che incominciasse a gelare), ma in alternativa gli Alkekengi tradizionali si trovano sicuramente!


martedì 20 settembre 2011

Anko in versione tsubuan


E' la prima volta che preparo l'anko e una cosa mi ha colpito subito: è assolutamente diversa e cento volte più deliziosa di quella già pronta che si trova nei supermercati orientali (tra l'altro al Kathay mi hanno detto che non è più in vendita!). La ricetta è semplice semplice, l'unica pecca è che l'anko non si può conservare come una classica marmellata ma resiste in frigorifero per quattro o cinque giorni, anche se il freezer è un'ottima alternativa per averne una dose sempre a disposizione. Questa versione è la tsubuan che, diversamente dalla koshian, non prevede lunghi passaggi per togliere le pellicine degli azuki, ma vi assicuro che se i legumi sono ben cotti e ben frullati l'anko diventerà cremosa e omogenea.


Ingredienti per due vasetti:

300 gr di azuki
300 gr di zucchero
acqua

Mettete a bagno i fagioli azuki per almeno 7 ore. Scolateli, sciacquateli e dopo averli messi in acqua pulita fateli bollire per 10 minuti. Scolateli di nuovo, rimetteteli in pentola e aggiungete tanta acqua quanto basta per coprire di almeno due dita i fagioli. Aggiungete 100 gr di zucchero e fate bollire finché i fagioli si saranno ammorbiditi. Poco prima di spegnere il fuoco aggiungete gli altri 200 gr e mescolate bene. Frullate il tutto con un frullatore a immersione e l'anko è servita!

giovedì 8 settembre 2011

Sciroppo ai fiori di ciliegio



In Giappone è in vendita lo sciroppo al sapore di sakura, ma purtroppo in Italia è un bene prezioso e introvabile. Così ho chiesto una dritta home-made alla mia amica Kotoe, che mi ha passato una ricetta semplice semplice per uno sciroppino adatto a creare fresche bevande profumate ai fiori di ciliegio. Se volete un'alternativa alla solita granatina provateci! Vi lascio con una canzone: Highway di Qurumi.





Ingredienti:

10 sakura sotto sale
100 ml di acqua
25 gr di zucchero
1 cucchiaio di miele d'acacia
1 cucchiao di succo di limone

Mettete a bagno i sakura per un'oretta in modo che perdano tutto il sale. Dopodiché stendeteli su un foglio di carta assorbente e lasciateli asciugare. Nel frattempo mettete l'acqua e lo zucchero sul fuoco e, una volta raggiunto il bollore, aggiungete i fiori e cuocete per un minuto. Lasciate raffreddare, aggiungete il miele e il succo di limone, e mettete tutto in un vasetto. Lo sciroppo sarà pronto dopo tre giorni di riposo in frigorifero.

lunedì 5 settembre 2011

L'autunno in un vasetto: il mio Apple Butter


Questo fine settimana abbiamo raccolto le mele verdi. Due belle cassette. E come se non bastasse ho ricevuto una cassetta di mele rosse in regalo! Ovviamente ero felicissima di avere tra le mani questi deliziosi frutti autunnali ma ho dovuto pensare subito a come prolungargli la vita. Infatti anche se si conservano abbastanza a lungo, le mele di casa sono amate dai quei simpatici vermetti che le traforano da una parte all'altra svuotandole per bene... e non volevo assolutamente che capitasse alle mie mele :) Così ho provato per la prima volta questa deliziosa ricetta americana, l'Apple Butter, che già di per sé ha un nome splendido. Non vi fa pensare a uno spalmino che scivola morbido su una fetta di pane tostato? Mmmh...


Ingredienti per 3 vasetti:

1 kg di mele (meglio se Granny Smith)
250 ml di succo di mele
1 limone
zucchero di canna
zucchero semolato
anice stellata
cannella in stecca
noce moscata


Tagliate le mele a pezzetti senza sbucciarle e mettetele a cuocere in un pentolino con i 250 ml di succo di mele. Invece di comprarlo io ho preferito centrifugare qualche mela per ricavarne il succo... più fresco e gustoso di qualsiasi altro succo da supermercato! Lasciate sobbollire per mezz'oretta o finché le mele tenderanno a disfarsi. Spegnete il fuoco e passate le mele con un passino, ottenendo così una passata liscia e omogenea. Pesate la passata e aggiungete l'equivalente di metà del suo peso con i due tipi di zucchero (sarà circa mezzo chilo). Rimettete sul fuoco a fiamma bassa e aggiungete una stecca e mezza di cannella, un cucchiaino di noce moscata, due stelle di anice, la scorza e il succo del limone. A questo punto la composta deve cuocere per un'altra oretta. Dopodiché togliete le spezie, invasate e sterilizzate per almeno dieci minuti in acqua bollente. Lasciate riposare i vasetti e dopo qualche oretta sentirete il "clack" del sottovuoto.


Con questa ricetta partecipo al contest di I dolci di Caia: USA SWEET USA!


mercoledì 24 agosto 2011

Confettura di fichi e amaretti, e... vincitrici del giveaway!



Ma il 15 agosto non si era concluso il giveaway di Wagashi Stories? Ebbene sì, ma sono un pochetto in ritardo... Prima di rivelarvi i vincitori vi lascio la ricetta della confettura che ho preparato ieri, a base di fichi (quelli che si stanno divorando centinaia di api nel mio giardino) e amaretti. Ne ho preparati otto vasetti per assicurarmi un po' di sapore tardo estivo anche per l'inverno freddo che prima o poi arriverà.



Ingredienti per 8 piccoli vasetti:

2 kg di fichi
1 kg di zucchero
100 gr di amaretti
1 limone (succo e scorza)

Tagliate a pezzetti i fichi e metteteli in una pentola insieme allo zucchero, alla scorza e al succo di limone. Far raggiungere il bollore a cuocere a fuoco basso per 40 minuti. Qualche minuto prima di invasare la marmellata aggiungete gli amaretti spezzettati e proseguite la cottura per altri due minuti. Ora la marmellata è pronta per essere invasata! Per un'ottima conservazione a casa mi hanno insegnato così: mettete tutti i vasetti ben chiusi uno accanto all'altro e copriteli con una coperta pesante. Lasciandoli raffreddare lentamente a un certo punto sentirete un “clac!” dopo l'altro... è il vuoto che si forma. E' un modo veloce e pratico per evitare la sterilizzazione in acqua calda e garantisco che funziona! :)


Come promesso, 
grazie all'imparzialità di Random.org
the winners are:

Annalisa per la Apple Bag
お菓子 Okashi Lau per le Sushi Pins!

Complimenti alle vincitrici! ^_^

Grazie a tutte voi che avete partecipato!
E di nuovo grazie a Fede che ha collaborato con me a questo giveaway e ha messo in palio questi due meravigliosi premi handmade targati Fedulab
Non abbattetevi se non avete vinto... potete sempre passare nel suo negozietto a comprare qualcosa! :D


mercoledì 15 giugno 2011

Crema al caramello e fleur de sel


Finalmente un po' di tempo libero! La scuola è finita proprio venerdì scorso e quindi il lavoro con i bambini al pre e post scuola è terminato. Anche gli esami sono finiti. Mi rimangono la tesi e la classe di cinesi del martedì. Se penso che a luglio sarà tutto finito mi sento sollevata e un po' persa allo stesso tempo.... Da settembre inizia la vera vita e solo il pensiero mi emoziona!

Ma veniamo a questo goloso vasetto. La ricetta appartiene a Regali Golosi di Sigrid Verbert, ed è una crema al caramello e fleur de sel che mi ha subito conquistata. Conservavo da parecchio tempo un barattolo di fleur de sel di Camargue nella dispensa, ma non l'avevo ancora utilizzato per qualcosa di dolce. Così ieri sera sono scesa a comprare la panna fresca e mi sono subito messa ai fornelli. Il risultato è stato questa deliziosa crema dal sapore pieno e acceso dal tocco salino del fleur de sel, perfetta da spalmare sul pane tostato per una colazione sostanziosa. Meravigliosa.


Ingredienti per un vasetto medio:

100 gr di zucchero
40 gr di burro
20 cl di panna fresca
mezzo cucchiaino di fleur de sel

Sciogliete lo zucchero in un pentolino a fuoco basso senza mescolarlo. Una volta trasformato in caramello aggiungete il burro un po' alla volta e il sale. Mescolate bene e aggiungete la panna. Con il freddo della panna lo zucchero tenderà a rapprendersi, ma basta proseguire la cottura per cinque minuti per ottenere una crema perfettamente liscia. Versate nel vasetto, lasciate raffreddare e conservate in frigo. La crema prenderà consistenza soltanto raffreddandosi, quindi è normale che sembri liquida quando la invasate :)


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