Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post

lunedì 13 ottobre 2014

Wagashi: petite encyclopédie de gâteaux et friandises traditionnels japonais


A volte succede di scoprire delle cose incredibilmente belle per semplice caso. Un po' come quando passando il tempo a googlare e a scorrere libri su Amazon è scattato l'incontro inaspettato con le Editions de Tokyo pubblicate da MARK'S (il famoso marchio di cosine da cartoleria di design made in Japan). I volumi disponibili non sono molti ma per gli amanti dell'estetica giapponese sono qualcosa di irrinunciabile. Per ora sono riuscita a mettere le mani su: 

Wagashi: petite encyclopédie de gâteaux et friandises traditionnels japonais 
e 
Miyage: objets traditionnels de l'artisanat japonais

Per oggi però mi concentro su Wagashi di Minori Kai, una piccola enciclopedia splendidamente illustrata in cui i wagashi sono raccolti e divisi per zone geografiche (da Okinawa a Hokkaido). Dopo una breve introduzione sulla storia della pasticceria giapponese, i wagashi si susseguono con delicate fotografie accompagnate da una breve descrizione e dai contatti della wagashiya in cui sono stati acquistati (nel caso facciate un giretto in Giappone questi indirizzi sono fondamentali ^^). Oltre a soffermarsi sulla bellezza effimera del wagashi in sé, Minori Kai ci permette di apprezzare anche le confezioni e le presentazioni, due caratteristiche assolutamente non trascurabili per gustarsi appieno un wagashi. In definitiva direi che Wagashi è un libro da cui non riuscirete a togliere gli occhi ed è forse la pubblicazione più bella a loro dedicata che io abbia visto fino ad ora! Dimenticavo... è in francese, ma anche se non andate a braccetto con la lingua, le immagini sapranno parlare da sole 









venerdì 4 aprile 2014

#sakurandom 2014: una pioggia virtuale di petali rosa


Finalmente è tempo di Hanami e riparte la nuova e seconda edizione di #sakurandom! Chiunque può partecipare condividendo su Twitter fiori meravigliosi dalle note pastello, ricette dai sapori freschi e delicati, e tutto ciò che riguarda la bellezza di questo momento così effimero [l'hashtag ufficiale è #sakurandom]. Quest'anno parteciperò anch'io insieme a questi e queste bravissimi blogger... e voi siete pronti? ♥


www.bibliotecagiapponese.it 
www.nihonexpress.blogspot.com
www.giapponepertutti.it
www.sabrinamiso.com
www.wanderinjapan.com
www.patrickcolgan.wordpress.com
www.tradurreilgiappone.com
www.viaggiappone.com
www.moustachesblog.blogspot.it 

mercoledì 8 gennaio 2014

Polvorones in chiave giapponese


Home sweet home! Eccomi qui dopo un lungo viaggio non esente da intoppi, primo nella lista il fatto che la compagnia aerea con cui volavo e ho sempre volato, 30 kg in stiva, ha deciso di annunciare soltanto al check in che dal primo gennaio del nuovo anno i chili passavano a 23... e la sottoscritta ha volato proprio il primo gennaio! La conseguenza è stata un totale delirio dei passeggeri, me compresa, la riapertura della valigia, la selezione di ciò da gettare senza rimpianti e il dovermi ripresentare al check in in stile omino Michelin con tre giacche addosso ^.^. A casa però mi hanno atteso una bellissima nevicata, una calda accoglienza e gli ultimi giorni di gioia natalizia... e visto che me li sono goduti così poco, è da ieri che continuo a posticipare il momento per disfare albero e presepe. Spero che abbiate passato tutti un buonissimo Natale e vi auguro, con un poco di ritardo, un meraviglioso anno nuovo!

Ora vi lascio ai Polvorones, dei biscotti di origine spagnola che si consumano sotto il periodo natalizio. La loro caratteristica è una consistenza polverosa ottenuta grazie alla tostatura delle farina, e una volta in bocca si polverizzano con dolcezza, proprio come il loro nome suggerisce. La ricetta che ho seguito è della giapponese Keiko Ishida, che ha rivisitato l’originale mettendoci della kinako (farina di soia tostata). Nel suo Okashi, sweet treats made with love l’autrice propone una serie di dolci occidentali riletti in chiave giapponese... una lettura interessante se si ama in particolar modo matcha, kinako e sesamo nero.



Ingredienti per 16 biscotti:

110 gr di farina
100 gr di burro
40 gr di zucchero a velo
60 gr di kinako (farina di soia tostata)

Riscaldate il forno a 150°. Spargete la farina su un foglio di carta da forno e infornate per 25 minuti. Ogni tanto smuovete la farina con un cucchiaio di legno per permettere una completa tostatura. Passati i 25 minuti levatela dal forno e lasciatela raffreddare. Nel frattempo montate il burro con lo zucchero a velo, dopodiché aggiungete la kinako e infine la farina. Stendete la pasta dello spessore di un centimetro e preparate i biscotti con il vostro cookie cutter preferito. Infornate per 20-25 minuti a 150° e una volta cotti e freddi spolverateli con lo zucchero a velo.



domenica 14 aprile 2013

Un angolo di Giappone a Pechino: gli udon di Marugame Seimen


Ogni volta che mi viene voglia di una bella ciotola di udon, Marugame Seimen è la risposta perfetta. Questa catena giapponese di ristoranti è infatti specializzata in Sanuki udon [讃岐うどん], ovvero gli udon tipici della prefettura di Kagawa, serviti in un brodo delizioso. La cosa interessante di questa catena è che la pasta è sempre fresca, preparata in negozio grazie a una macchina specifica per gli udon. Il menù è ricco di tante versioni diverse [con pesce, carne di manzo o maiale, yam, curry...] ma la mia preferita in assoluto è quella semplice senza accompagnamenti, anche perchè ad ogni porzione si può aggiungere a piacere cipollotto tritato, coriandolo e cipolla tritata finemente e fritta. E' una versione che non annoia e soprattutto non sazia completamente... situazione perfetta perchè oltre agli udon sono disponibili tante piccole e sfiziose porzioni di fritto, tra cui gamberi, radice di loto, banana e patata dolce! Se invece si ha voglia di riso, sono disponibili curry rice, riso bianco con carne di maiale e una serie di gustosi onigiri. Se vi trovate a Pechino per un periodo tale da farvi venire voglia di staccare un po' con la cucina cinese, vale la pena farci una capatina.






Dove trovarlo:

Marugame Seimen
Huapu Building, 19
Chaoyangmenwai Dajie
Chaoyang District, Beijing
[朝阳区朝外大街19号华普国际大厦]



venerdì 5 aprile 2013

Un po' di shopping dal Giappone



In Cina, ordinare le cose dal Giappone è davvero semplice. Le spese di spedizione con EMS sono relativamente basse e, cosa importantissima, non c'è la dogana da pagare! In più i pacchi arrivano nel giro di tre giorni... cosa volere di più? Ems per queste cose è davvero una bomba. Quindi perchè non approfittare? ^.^ Ecco qui la serie dei miei ultimi acquisti... Prima di tutto un paio di libri: il ricettario di wagashi "Omotenashi wagashi o te tsukuride" [la cosa divertente è che dopo averlo ricevuto mi è venuto in mente di non avere la bilancia in casa... devo assolutamente rimediare!] e il libro illustrato “Shiba Wanko no Wa no Kokoro”, il primo della meravigliosa serie di Yoshie Kawaura il cui protagonista è un tenero cane Shiba che ripercorre e insegna cultura e tradizioni giapponesi. Nel mio volume le attraversa di stagione in stagione, dal Tanabata all'Hanami, insegnandoci come preparare il matcha, annodare furoshiki e molto altro ancora. Vi lascio un assaggino sulla primavera per intrigarvi un po' di più!

Haru ga yatte kita! E' arrivata la primavera!




Su Taobao [una specie di immenso ebay cinese] ho scovato invece un negozio che importa wagashi e altre specialità giapponesi, anche se a prezzi maledettamente maggiorati, e non ho saputo resistere [c'erano dubbi?]. E' quindi in arrivo una confezione di Hiyoko, tenerissimi dolcetti a forma di pulcino cotti al forno, a base di farina di grano e un morbido ripieno di anko... non vedo l'ora di ricevere il mio pacchettino!


L'ultimo acquisto riguarda invece un abitino loli di Innocent World che ho ordinato appositamente per il matrimonio di mio fratello, e che quindi indosserò quest'estate... ma visto che non voglio dare anteprime, non lo mostrerò sino ad allora ^.^

martedì 24 luglio 2012

Una sorpresina made in Japan da Zero in Cucina



Sono sicura che Chiara di Zero in Cucina ormai la conoscete tutti, ma nel caso in cui non l'aveste ancora fatto, dovete assolutamente visitare il suo blog: ricette innovative, raffinate e sempre profumate d'Oriente, accompagnate da foto altrettanto curate ed emozionanti! In questo periodo ogni sua creazione è dolcemente pervasa da note nipponiche assimilate durante il suo ultimo viaggio ed è proprio dal Giappone che Chiara mi ha portato una serie di cosine fantastiche: senbei al sapore d'ume, un paio di hashi, un tenugui, un paio di tabi, una mollettina kawaii, Chupa Chups e KitKat in versione orientale ^.^ [Grazie di cuore Chiara... è stata una bellissima sorpresa! Non vedo l'ora di ricambiare sai?]


mercoledì 22 febbraio 2012

Ancora un pacco dal Giappone: "Yasashii wagashi" e qualche okashi



Qualche giorno fa ho ricevuto ancora un regalo di Natale dal Giappone! E' stata una sorpresa perché non me l'aspettavo proprio! Ed essendo febbraio deduco sia rimasto imbucato in qualche cavolo di ufficio postale... comunque Shinichi mi ha spedito un pacco a tema wagashi: un sacchetto di dolcini da tè (manju, yokan e monaka leggermente polistirolosi) e il ricettario "Yasashii wagashi" (wagashi facili). Non vedo l'ora di provare qualche ricetta... le foto del libro sono deliziose e le ricette sono divise in base al tipo di preparazione (microonde, vapore, padella, frigorifero). E' un libro che consiglio davvero a chiunque sappia qualche parolina di giapponese :)

lunedì 6 febbraio 2012

Piccoli regalini gustosi dal Giappone

Qualche giorno fa ho ricevuto un pacco dal Giappone dalla mia cara amica Kotoe. Si tratta di un regalino di Natale giunto a destinazione un po' in ritardo, ma pieno di prelibatezze e accompagnato da una cartolina vintage molto carina. Ricevere pacchi da quella terra meravigliosa mi emoziona sempre e questo bustone a cuoricini rossi non ha fatto eccezione! Kotoe è stata gentilissima e mi ha spedito un mini assortimento di snack nipponici che gusterò piano piano in questi giorni freddi: le tradizionali caramelline Kuroame (letteralmente caramella nera, perché fatta di zucchero di canna); dei manju con ripieno alla castagna, patata dolce, anko e latte; due tipi di furikake (alle verdure e alla carne) ovvero condimento secco da mettere sopra il riso; ume kombucha (tè di alga kombu dell'Hokkaido, aromatizzato all'umeboshi); Pocky (come i nostri Mikado... che poi sono della stessa società giapponese, la Glico!) al gusto cookie; Kaki no Tane (letteralmente semi di caco, ma in realtà piccoli senbei che ne hanno l'aspetto) ricoperti di cioccolato e che... attenzione: creano dipendenza, soprattutto nella versione semplice con arachidi mmmmmmh!







venerdì 25 febbraio 2011

Kantan! Tanoshii! Okashi navi: tanti dolcetti giapponesi sulla Ds!




Questo ricettario per la Nintendo Ds è meraviglioso! Dedicato interamente ai dolci, spiega la preparazione di ogni ricetta in modo semplice e con tante tante fotografie da leccarsi i baffi. Non c'è nemmeno bisogno di toccare i tasti mentre si cucina, visto che accetta comandi vocali, comodo vero? Nel menù ci sono dolci per tutti i gusti divisi in categorie: dolci al cucchiaio, torte, biscotti, gelati, dolci giapponesi... A proposito di questi, che poi sono quelli che mi interessano di più, ecco una listina delle ricette da provare:

Ichigo Daifuku, Anzu Daifuku, Mitarashi Dango, Goma Dango, Kabocha no Dango, Sakuramochi e Kimi Manju.

Lunedì ho intenzione di preparare qualcosina... Devo ancora scegliere ma di sicuro sarà molto gustoso! Qualche giorno d'attesa e posterò il tutto.

Ops dimenticavo solo una cosa! Il ricettario è tutto in giapponese ^^ Ganbatte! (Dateci dentro!)



mercoledì 23 febbraio 2011

Vademecum per un giro in bici a Kyoto



Il modo più affascinante e dinamico per muoversi a Kyoto è la bici. Io adoravo salire in sella a qualsiasi ora del giorno (e qualche volta della notte), sfrecciare sui larghi marciapiedi e districarmi fra gli stretti vicoletti affollati di vasi di fiori, pali e incroci. La bici mi faceva sentire indipendente e libera di percorrere chilometri e chilometri di bellezza da osservare. Che nostalgia!

Come tutti ben sanno però il Giappone è il paese delle regole, ce ne sono tantissime, una per ogni aspetto della vita, e la bici non è esente! Quindi se avete intenzione di visitare Kyoto in sella, tenete ben presente che:

- in Giappone si tiene la sinistra, quindi siate svegli quando incontrate qualcuno che arriva dalla direzione opposta (mi è capitato più di una volta di zigzagare a destra e a manca per un po', lottando tra concezione italiana/giapponese della corsia!)

- mai in due su una bici. In Giappone non si può. Quindi non pensateci nemmeno a scarrozzare qualcuno sul portapacchi.

- quando piove l'ombrello lasciatelo a casa e rassegnatevi ad avere dei capelli ingrifati per il resto della giornata. Togliere una mano dal manubrio per reggere l'ombrello equivale a un aumento del rischio di incidenti stradali, ma se proprio non potete farne a meno esiste un bizzarro reggi-ombrello da agganciare alla bici. Sinceramente però non capisco tutta l'utilità di questa regola visto che mi sembra più pericoloso girare con un ombrello rischiando di scontrarsi con qualcuno, che guidare con una mano sola. Mah!

Seguendo queste piccole accortezze eviterete qualsiasi contatto con gli omini della polizia giapponese.




Ecco a destra la mia bici. Mentre l'altra era di Stefania, mia adorata compagna di viaggio :)

Sono sicura che avete notato l'assenza di lucchetti sui pali. Una cosa che mi ha fatto sentire davvero bene in Giappone è il senso di sicurezza, il sapere che se si appoggia un attimo la bici per entrare in un negozio, una volta usciti la si ritroverà ancora lì, immacolata... sempre che non abbiate parcheggiato in un divieto di sosta!

lunedì 13 dicembre 2010

Un sabato mattina alla Fiera dell'Artigiano

Lo scorso sabato sono andata a farmi un giretto (insomma...una tirata dalle 10 alle 16!) alla Fiera dell'Artigiano di Milano... Premetto di aver visto un mare di belle cose. I padiglioni dedicati all'Italia non deludono mai... e devo dire che anche i paesi del mondo quest'anno mi sono piaciuti parecchio!

Già dando uno sguardo sulla mappa però mi sono accorta che lo spazio dedicato a Cina e Giappone era piccolissimo... Non capisco come sia possibile che si dedichi così poco spazio a due paesi così interessanti e ricchi di cultura (e di cibo)!

Niente da togliere all'India... però occupava la metà di un padiglione! Sarà che va di moda l'etnico made in India, ma la parte su Cina e Giappone mi ha lasciato proprio a bocca asciutta: zero stand culinari, un spazio maldestro dedicato alle katane, lo stand di Kathay International (che riproponeva in modo ripulito e ordinato le stesse cose che si trovano in negozio... e io di quell'artigianato non è che mi fidi molto), un paio di stand con qualche oggetto giapponese tipo tengui, kimono, kokeshi e maneki neko (gli unici carini... come si fa a resistergli?!), però si capiva che era uno stand-souvenir e non il negozio di un vero artigiano. Peccato. E ovviamente di wagashi non se n'è parlato, ma in fondo già lo sapevo...


In tutte quelle ore sono riuscita a trovare qualche regalino di Natale e allo stand francese di epices and love mi sono finalmente concessa un sacchettino di pepe di Sichuan che cercavo da tempo! Quando vedo le spezie rimango sempre incantata dai colori, profumi e varietà che ancora non conosco... Mai sentito parlare di pepe lungo o pepe del Bengala? Per la prima volta ho visto questi simpatici fruttini lunghi e scuri, simili alle infiorescenze gialle del nocciolo che quando ero piccola chiamavo "bananine". Ma l'acquisto è rimandato al prossimo banchetto profumato.


lunedì 8 novembre 2010

Un libro di wagashi dal Giappone

Un paio di settimane fa ho ceduto alla voglia di farmi un regalino e ho ordinato su ebay un ricettario di wagashi direttamente dal Giappone... Finalmente oggi è arrivato!

Il titolo è 人気の和菓子基本のキホン (ninki no wagashi kihon no kihon) e con tante fotografie esplicative segue la preparazione di una quarantina di dolcetti, da quelli a base di mochi alle gelatine yokan. C'è pure un'ampia presentazione degli ingredienti da utilizzare e la ricetta della preparazione dell'anko, sia di fagioli rossi che di fagioli bianchi.

Non riesco a smettere di sfogliarlo perchè le foto e il design di questo libro sono davvero belli e accattivanti! E' in giapponese e questo potrebbe rappresentare un ostacolo, lo so, ma farò del mio meglio per postare le ricette in italiano non appena avrò un attimo di tempo per tradurle.

Per ora vi lascio la curiosità di sapere quali stupende dolcezze sono racchiuse in questo libro!



Ho una voglia pazza di matcha e deliziosi ichigo daifuku... ^^


venerdì 5 novembre 2010

Wagashi stories... 大好き!

Wagashi, la delicatissima pasticceria giapponese.

Prima di partire per il Giappone già la conoscevo, ma così così, ancora non era amore. E' stato solo dopo il viaggio in primavera che ho imparato ad amarla e a scoprirla in molte sue varianti...anzi devo ringraziare il proprietario del dormitorio di Kyoto dove ho alloggiato per un mese e mezzo, che praticamente ogni giorno mi offriva un dolcetto diverso! Credo proprio fosse molto orgoglioso della raffinata pasticceria giapponese, tanto da voler farmela conoscere nelle sue varie forme. Ora che sono di nuovo in Italia, trovare wagashi è proprio difficile! Ho scoperto con amara delusione che non esiste nessuna pasticceria giapponese sul suolo italiano...da nessuna parte. Solo qualche ristorante gestito da giapponesi veri (non improvvisazioni cinesi!) ha incluso wagashi classici nella carta dei dessert. Uno di questi è l'Oasi giapponese di Milano...ma su questo ristorante scriverò un apposito post più avanti!

Insomma, per gustare un wagashi o lo si cerca con fatica o l'alternativa è prepararlo con le proprie manine... Mi piacerebbe che questo blog diventasse un posto dove condividere fotografie, ricette ed esperienze sensoriali legate al meraviglioso universo wagashi.

Vi lascio con l'immagine di questo splendido Kinako Daifuku, uno dei wagashi più semplici da preparare, morbido e dolce: mochi (pasta di farina di riso) che racchiude dolce anko (confettura di fagioli azuki), e poi ricoperto di kinako (farina di soia tostata dal caratteristico colore ocra).


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...