sabato 26 luglio 2014

Istantanee di un'estate cinese



Sarà che ultimamente, e molto più che mai, mi si affacciano alla mente tantissime immagini che ormai appartengono al passato... ma ho un forte mal di Cina, una nostalgia assoluta per uno dei periodi più importanti della mia vita, i miei Chinese days. Ogni tanto, per sentirmi in quella che è stata la mia seconda casa, do un'occhiata alle previsioni del tempo di Pechino senza dimenticare l'Air Quality Index in tempo reale ^.^ Ovviamente là è soleggiato e caldissimo con un'umidità a mille. Oddio l'estate a Pechino è qualcosa di terribilmente appiccicoso e pesante, qualcosa che ti si insinua nei vestiti e affatica ogni movimento come un vischio appena steso. E' chiaro che ci sono anche tanti posti in cui rifugiarsi, vi ricordate quando mi hanno portato in questa piscina all'aperto accanto al lago Qinglong? :) Una cosa che però adoro dell'estate cinese è il fiorire di posticini dove mangiare all'aperto, dove con una manciata di yuan ti porti sulla tavola molluschi freschi, gamberi, spiedini d'agnello, insalate miste, kaomantou (ovvero pane al vapore affettato e ripassato sulla piastra), una bella Yanjing gelata accompagnata da tazza proletaria in acciaio (anche se qui in foto c'è una Qingdao hihi), o qualcosa di più esotico come le cavallette fritte. Proprio al centro del mio quartiere, Beiluyuan, il parcheggio del supermercatino era stato trasformato per tutta la stagione in uno di questi ristorantini e ci andavo non meno di tre volte alla settimana ♥








giovedì 3 luglio 2014

Torta agli amaretti e lamponi di Jamie



Chi ha notato che in edicola da tre mesi sta uscendo Jamie Magazine? Io sì!! Sarà che Jamie Oliver durante la mia gioventù è stato fonte di ispirazione e mi ha avvicinato molto alla cucina (mi ricordo di quando una decina di anni fa non perdevo una puntata delle sue serie sul Gambero Rosso e di quando mi comprai una copia di Happy Days with the Naked Chef ^^), ma il piacere di leggerlo/guardarlo non si è ancora affievolito. Quindi che fare se non rincorrere ogni sua uscita? La torta di oggi è proprio tratta dal Jamie di giugno... enjoy!

Ingredienti:

175 gr di burro
175 gr di zucchero di canna
3 uova sbattute
100 gr di nocciole tostate
150 gr di farina autolievitante
175 gr di lamponi freschi
50 gr di amaretti tritati
zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180°e imburrate una tortiera di 20 cm di diametro. Lavorate il burro e lo zucchero fino a che saranno soffici e cremosi, poi aggiungete le uova una alla volta. Usando un mortaio e pestello schiacciate tutte le nocciole e aggiungetene tre quarti all'impasto. Unite anche la farina setacciata, mescolate bene il tutto e aggiungete due terzi dei lamponi precedentemente passati in un pizzico di farina (in questo modo non affonderanno durante la cottura!). Versate nella tortiera e cospargete l'impasto con gli amaretti tritati. Cuocete in forno per 45 minuti (coprendo con carta da forno per i primi 30 minuti). Lasciate raffreddare e servite con lamponi, nocciole e zucchero a velo.

lunedì 16 giugno 2014

Di fiori, raccolte ed evasioni estive


Se c'è una cosa che adoro fare più di tutte in questo speciale periodo dell'anno è dedicarmi alla raccolta di fiori e frutti sia spontanei che coltivati con amore nel mio giardino, a partire dalle vaporose infiorescenze del sambuco e dai fiori di acacia, alle lunghe spighe di lavanda e i carnosi fiori di zucca, per arrivare ai grappoli di ribes, l'uva spina, i lamponi e i primi mirtilli maturi. Insomma, uno spettacolo d'essenze che finiranno a farmi compagnia essiccate, sotto vetro o in una bella macedonia di stagione. 

Con il fatto che Gigi si è fatto la licenza di pesca da un paio di mesi, ogni momento è buono per prendere canna (lui) e macchina fotografica (io) per uscire e godere delle più lunghe serate dell'anno. Nonostante le allergie mi rendano la vita difficile, raggiungere il fiume Adda attraverso una distesa di erba verde e fiori di campo che mi arrivano sopra le ginocchia è una cosa a cui non so rinunciare. I momenti di evasione quotidiani sono così pochi che ogni piccola occasione va presa al volo, come lo è rincorrere gli ultimi raggi di sole del tramonto col vento tra i capelli.










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